• 01 giugno 2017

Testimonianza - Luigi Bignotti di CDVI Wireless

Impresa Testimonianze

Chi sono.Un ragioniere con la passione spiccata di motivare i collaboratori”: così si definisce Luigi Bignotti, titolare di CDVI WIRELESS SPA, azienda da lui fondata quasi vent’anni fa, situata sulle pendici dei colli del Felettano (Treviso).

Da impiegato in un mobilificio, appena terminata la scuola secondaria superiore alla fine degli anni Sessanta, mostra subito la sua prontezza di visione ed apertura di conoscenza verso tutti i rami dell’attività di impresa. Infatti fin dall’inizio si occupa, come dipendente, non solo della normale amministrazione, ma anche di magazzino, pianificazione della produzione, acquisti, personale, rapporti con l’estero. “Il tutto – ci tiene a precisare – fatto a mano, perché siamo all’inizio degli anni Settanta, quando l’uso dei computer non era ancora immaginabile, almeno nelle nostre latitudini”.

Ma l’anima di Luigi fatica a restare confinata nei canali del lavoro dipendente e quindi, attraverso una serie lenta ma continuativa di invenzioni e “scalate”, arriva a costituire la “sua” azienda nel settore che lo attraeva: la robotica. Varie vicissitudini che - egli afferma - ”se non ti accoppano, ti rafforzano”, lo portano ad assestarsi con la sua attuale CDVI Wireless Spa, che impiega una ventina di collaboratori.

Per reggere di fronte alle continuamente mutevoli condizioni di mercato, Luigi sente la necessità di irrobustire la sua formazione, cosa che lo spinge a frequentare un master presso la Bocconi (Milano), che gli fornisce soprattutto le chiavi per “leggere i cambiamenti”, non solo quelli afferenti ai fattori hard dell’economia, ma anche quelli, più soft, che riguardano la persona, che per Luigi costituisce il vero elemento di successo o di crisi dell’attività industriale. 

Principi ispiratori. Passione per la motivazione dei collaboratori e attrazione per l’industria: questo il binomio che definisce il tracciato dell’azione di Luigi come imprenditore. “Il personale  - afferma - sia che si tratti dell’addetto alla produzione o alla ricerca, sia che si tratti dell’installatore, sparso nelle varie regioni del mondo, dei radiocomandi, che sono il core business della mia attività, come qualsiasi altro collaboratore, deve trovare nel lavoro con me qualcosa che lo renda contento e soddisfatto di dedicare la sue giornate al mio progetto imprenditoriale”.

In quale modo? “Parlo, ascolto, lo coinvolgo, lo faccio sentire veramente utile alla realizzazione di quello che assieme programmiamo”. Il tutto in un clima aziendale in cui trasuda l’entusiasmo per creare qualcosa che sia sempre nuovo e, soprattutto, diverso. “In questa maniera – racconta Luigi – non ho timore di essere copiato, perché sono sempre più avanti di quello che un possibile imitatore potrebbe trovare nel prodotto che cerca di copiarmi”.

Di qui deriva un altro punto cardine dell’attività imprenditoriale della CDVI: l’organizzazione di impresa, “volutamente sbilanciata sul personale che fa ricerca”. Infatti la CDVI impiega circa un quarto dei suoi addetti in attività di ricerca e innovazione continua del prodotto, cosa che non solo lo mette al riparo dalle azioni di imitazione di basso profilo, ma soprattutto lo pone all’avanguardia rispetto ai competitori, divenendo il suo vero biglietto da visita per i clienti, che sono sparsi veramente in tutto il mondo.

Da ultimo, ma non meno importante, tutta l’azione imprenditoriale di Luigi si distingue per il fatto di avere un’anima: l’anima dell’uomo di azienda ispirato ai valori del cristianesimo sociale, vissuto non come etichetta bensì come autentica fonte di ispirazione, soprattutto per quanto concerne le relazioni interpersonali nel vasto campo dell’agire economico. Infatti Luigi è socio dell’UCID (Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti), di cui è anche tesoriere per la sezione di Treviso.

Il pensiero di Luigi su questo punto si riassume in una frase assai significativa: “Sono innamorato delle persone, perché in ogni persona vi è tutto ciò che serve per costruire valore”. Dunque le persone (ogni persona) vanno guardate diritte negli occhi, per stabilire quella lunghezza d’onda che diventa il canale di trasmissione delle intese profonde. “Ogni persona è una calamita: attrae e viene attratta e così si genera valore”.

Che cosa facciamo. La CDVI Wireless Spa produce radiocomandi, oltre 600.000 all’anno, distribuiti in tutto il mondo, “ultimamente anche tra gli Aborigeni dell’Australia”. Oltre ad un recente punto vendita in Russia, Luigi si avvale soprattutto del passa parola, che, alla fin fine, si riassume nel lavoro ben fatto: ricerca continua e innovazione, affidabilità del prodotto, fedeltà nelle consegne, assistenza nell’installazione e nel post vendita.

Come avviene tutto ciò? La CDVI punta soprattutto su due canali strategici: la rete online e gli installatori. “Più che investire in una rete capillare di venditori, afferma Luigi, ho cercato di divenire io oggetto di desiderio da parte degli acquirenti”. Quindi, massima cura delle relazioni online.

Il secondo fattore di vendita sono gli installatori che diventano “messaggeri” del prodotto CDVI WIRELESS. Grossisti e installatori sono motivati a cercarsi direttamente da sé i nuovi clienti, cui proporre le continue novità. “In realtà – afferma Luigi – ho creato un terzo canale, che io chiamo la letteratura, ovvero quelli che tradizionalmente sono i manuali d’uso”: precisione delle informazioni, accompagnate da appositi schemi grafici, e soprattutto chiarezza linguistica nelle tre lingue in cui vengono editi - italiano, francese e inglese - in modo che l’installatore come l’utente finale vengano messi in grado di essere autonomi di fronte alle varie esigenze. Questa strategia consente al prodotto di CDVI di essere presente al 5% in Italia, al 40% in UE e per il restante 55% nel resto del mondo.

Passaggi critici. Gli economisti le chiamano: crisi cicliche; altri danno la colpa al 2008, annus terribilis dell’economia mondiale. E così ognuno cerca di addossare la colpa dei propri insuccessi a qualcosa di esterno. Per Lugi Bignotti, invece, ogni momento di crescita nell’attività imprenditoriale è stato originato da una precedente fase critica, opportunamente esaminata.

Anche lui ha incontrato qualche socio che non condivideva il modus operandi, oppure difficoltà nel capire i segnali di cambiamento nei mercati: questi, come al solito, sono ritenuti i fattori esogeni che molte aziende hanno vissuto e ai quali attribuiscono la colpa dei propri fallimenti.

Luigi, invece, punta il dito su una piaga endogena, che pochi hanno il coraggio e la forza di vedere e, soprattutto, di curare: l’adagiarsi nei momenti in cui le cose vanno bene. “In questi momenti – afferma Luigi – si è portati a sedersi, lasciandosi trascinare dalla corrente favorevole. Ma ecco che poi il verso cambia e non si è pronti alla giusta reazione e così si va a fondo”.

Perché? “Sostanzialmente perché quando si hanno tempo e soldi, non si ha voglia di pensare che i venti possono cambiare direzione”. Lui si pone, pertanto, un obiettivo, che tuttora è il faro che lo guida: pensare e lavorare alle soluzioni prima che la crisi si faccia sentire. In breve: “guardare avanti”.

Facile a dirsi, ma non così semplice a tradursi in azioni concrete di tipo imprenditoriale.

La ricetta di Luigi Bignotti? “Pensare sempre ad un piano B”. Ad esempio, pianificando esplorazioni in Paesi nuovi (Federazione russa, India, Emirati Arabi) per incontrare persone, conoscere “ambienti antropici”, allacciare rapporti con società di internazionalizzazione (come la CDVI ha fatto con la Marco Polo di Padova o la White Srl di Modena).

La presenza in AdHoc Consilia. Perché ritiene utile essere in Ad oc un imprenditore come Luigi Bignotti, che ha sempre fatto delle relazioni interpersonali il suo asse strategico? Non gli bastava quel suo saper fare e, soprattutto, quel suo modo di essere che, come già detto, gli fa vivere il mestiere di imprenditore come “motivatore di persone”?

Con spontanea immediatezza Luigi risponde: “Proprio per questo mio modo di essere ritengo assai utile partecipare alle iniziative di AdHoc, per continuare ad alimentare il mio stile imprenditoriale”.

Ovvero? “In AdHoc trovo la presenza simultanea di due cose, che per me sono fondamentali in quanto imprenditore: in primo luogo, incontrare persone con cui so di poter condividere interessi e valori; in secondo luogo mi vengono offerte occasioni di formazione permanente, che sono la linfa di cui ho bisogno per guardare avanti”.

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Lino Sartori - Filosofo AdHoc - website - linkedin

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