• 18 marzo 2026

Ambiente: capire il mondo per imparare ad abitarlo

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Il tema del secondo trimestre del AdHoc + Lovat Book Club, l’ambiente, non è stato affrontato come un argomento da analizzare, ma come una lente attraverso cui imparare a leggere la realtà.

Una lente che non semplifica, ma complica, che non separa, ma connette.

È dentro questa prospettiva che si è inserito l’incontro con Alex Bellini, con il suo Viaggio ad Oblivia, portando il tema fuori dal piano teorico e dentro qualcosa di vissuto, attraversato, sperimentato.

Bellini non racconta l’ambiente: lo espone attraverso esperienze in cui il confine tra uomo e natura si assottiglia fino a scomparire, e ogni scelta diventa immediata, concreta, inevitabile.

Da qui nasce la domanda che ha attraversato la serata, semplice e senza appigli: come si resta dentro sistemi complessi senza esserne travolti?
Non una risposta, ma una direzione, quella dell’immagine dell’occhio del ciclone: tutto intorno, il movimento, la pressione, il disordine e al centro, uno spazio fermo, quasi inatteso.

È lì che si gioca la possibilità di stare dentro la complessità senza esserne risucchiati. Non eliminando il caos, ma imparando a creare spazi di lucidità al suo interno, il passaggio è sottile, ma decisivo, perché significa cambiare modo di guardare.
La realtà smette di essere un insieme di elementi separati e diventa una rete di relazioni.

Una trama invisibile che tiene insieme ciò che, a prima vista, sembra distante: una parmigiana di melanzane non è più solo un piatto, ma un sistema: persone, territori, filiere, scelte.
Allenarsi a vederlo significa allenarsi a stare dentro il mondo per quello che è, senza ridurlo.

Durante la serata è emersa anche una parola che raramente trova spazio: fragilità non come limite, ma come punto di accesso a relazioni più vere, più esposte, più umane.

Il trimestre si chiude con uno spostamento: dall’idea di ambiente come tema, all’ambiente come contesto in cui ogni cosa accade. Dallo sguardo che separa, a quello che connette.

Uno di quegli incontri che non aggiungono solo contenuti, ma spostano il modo in cui guardi le cose.

A rendere la serata ancora più ricca, anche un momento di degustazione: abbiamo avuto il piacere di assaggiare il Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG biologico La Vigna del Nespolo, un progetto di Luisa Bortolomiol.

Un’esperienza che, in modo semplice ma autentico, ha portato nel calice lo stesso tema della serata: il rapporto profondo tra territorio, scelte e consapevolezza.

Perché il Book Club è anche questo: uno spazio in cui le idee si incontrano, si riconoscono… e a volte diventano collaborazioni.

Vuoi saperne di più sul nostro Book Club? Chiama Laura al 3316601249 o scrivi a segreteria@adhocgroup.it

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